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Alla scoperta dell’arte pontina: oggi vi presentiamo l’Abbazia di Fossanova con il suo borghetto medievale

Sotto Priverno sorge l’abbazia di Fossanova, che mantiene il suo carattere di comunità a sé stante nella campagna della pianura pontina. La costruzione parla dell’arrivo in Italia di uno dei più importanti ordini monastici del Medioevo: i cistercensi. Furono proprio quest’ultimi a ricevere questa zona e ad innalzare, a cavallo tra il dodicesimo e il tredicesimo secolo, gli edifici che hanno attraversato il tempo e le continue modifiche fino ad arrivare a noi.

Luogo di stratificata occupazione, precedentemente già benedettino e ancor prima romano, portò avanti e rafforzò nel basso medioevo il suo ruolo di perno fondamentale nel territorio. È visitabile la cella dove morì Tommaso d’Aquino, uno dei più grandi pensatori dell’intera Cristianità, trasformata in una cappella che conserva e ispira tutta la commozione umana nel ricordo degli ultimi momenti di vita del teologo domenicano.

E nonostante la presenza di elementi come i brandelli di affreschi o la serie di variegate colonne nel lato sud del chiostro, lo spirito del complesso si ritrova nello studio degli elementi che riflettono il progetto originario, in grado di mostrare il rapporto di filiazione con il mondo cistercense francese. Il rigore e la funzionalità delle unità costruttive, il rifiuto di qualsiasi tipo di superfetazione ornamentale, tipiche del pensiero che nasce dalla riforma di Citeaux e che trovarono la maggiore risonanza e teorizzazione nell’azione e riflessione di San Bernardo, garantiscono un apprezzamento della componente architettonica nella sua purezza strutturale ad un livello irraggiungibile per tante altre chiese e complessi dei più diversi periodi.

Le linee delle finestre della chiesa di Santa Maria, le volte della stessa e della sala capitolare si profilano con un fare quasi minimalista. Le lame di luce come le colonnine del chiostro ritmano lo spazio severo che fuoriesce ancora oggi nella sua forza. Tutto propone e ripete la fede in nuovo ordine, come fu quello cistercense dagli inizi del 1100, e il suo modulare dispiegarsi nello spazio europeo in quel dodicesimo secolo così denso di eventi e protagonisti per la cristianità occidentale.

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