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Crisi, pandemia e abitudini: un prima e un dopo

Dei miei primi 47 anni di vita, questi ultimi quasi due anni sono stati un periodo senza precedenti, come tante altre persone nel mondo di oggi (non ne sono esclusivista). La pandemia ha in qualche modo ridisegnato l’economia, stabilito una linea di confine tra il prima e il dopo. Ha favorito infatti quelle società già forti sul mercato, soprattutto online, ed ha distrutto tante piccole realtà. Però, dietro ad ogni crisi, ci sono sempre delle opportunità, per questo bisogna restare sempre ottimisti, ma sopratutto, bisogna allenare la nostra persona ad accogliere i cambiamenti, interpretarli e prendere nuove decisioni.

La parola “crisi” deriva dalla parola greca Krisis che vuol dire scelta, decisione. In tutta la nostra esistenza incontriamo, ed in tutte le aree della nostra vita, un prima ed un dopo, per questo è sempre bene fare il punto della situazione di quello che oggi siamo, e visualizzare come potremmo essere e dove potremmo stare nell’immediato futuro. Questo crea un vero tesoro di consapevolezza, con il quale vanno creati nuovi obiettivi e per i quali si prenderanno nuovi decisioni in funzione di quella nuova persona che nel breve si deciderà di essere acquisendo nuove informazioni e abilità che permetteranno di ridisegnare la vita personale e professionale.

Prima c’era una “normalità”, il virus, dal marzo 2020, ci ha scaraventati nel dopo. E succederà ancora, magari non a causa di un virus, è importante quindi allenarsi a saper accogliere i cambiamenti prendendoli di petto. Stare in mezzo alle persone e dialogare con loro è sempre più difficile, gestirle nelle piccole, medie e grandi aziende sta diventando la vera missione aziendale per tradurre in positivo il nuovo mercato. Per questo dobbiamo saper essere e stare nei cambiamenti, allenandoci fin da ora al presente ed al nuovo futuro (il prossimo dopo).

La pandemia ha imposto una revisione delle abitudini, ma per coloro che avevano già investito in quelle utili ad interpretare positivamente il mercato (pochissimi), non è stato difficile trovare le opportunità nella crisi. Per questo è necessario mettersi in discussione, aprendosi a raggiungere sempre una nuova e migliore versione di noi stessi.

Andrea

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