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I Medici lasciati soli purtroppo, non avranno altra strada che lasciare gli ospedali

La sentenza della Cassazione 45602/2021, stabilisce che è colpevole il medico di pronto soccorso che non approfondisce le condizioni cliniche del paziente con esami di laboratorio e strumentali; è evidente quindi che ogni accesso al pronto soccorso deve impegnare un medico per un tempo non breve, come è giusto che sia, e questo tempo non breve moltiplicato per ogni accesso, con gli organici medici attuali dei nostri pronto soccorso ridotti all’osso da una somma di tempi di attesa all’infinito per ogni paziente che vi accede.

Il giudice punisce il medico, ma evidentemente dovrebbe anche avere sempre uno sguardo attento alle condizioni precarie di lavoro dei sanitari ed integrare il giudizio anche valutando la dotazione organica di quel pronto soccorso, ed i carichi di lavoro.

Gli organici sono inadeguati per avere sempre un tempo necessario per una visita completa ed approfondita di ogni paziente colleghi medici lavorano anche su decine di postazioni o barelle contemporaneamente e da soli per un interno turno e spesso devono liberare il posto per emergenze in attesa.

Di tutto questo va tenuto conto e non ne sono responsabili certo i medici.

Le Direzioni strategiche delle ASL e le Regioni non riescono a fare programmazione, non riescono ad adeguare gli organici previsti dagli standard di qualità minimi e si lavora sempre in emergenza continua: sono responsabilità pesanti, che non vanno mai dimenticate.

I Medici lasciati soli purtroppo, non avranno altra strada che lasciare gli ospedali.

Dottor Giuseppe Potente, sindacato Anaao Assomed

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