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Il lavoro fonte di stress oppure di opportunità?

Ognuno di noi, nel suo piccolo, ha il potere di rendere il posto di lavoro un po’ migliore.

Tutti noi sogniamo un posto di lavoro che ci faccia stare bene, dei colleghi con i quali andiamo d’accordo e dei capi che ci supportano e valorizzano il nostro lavoro.

Ma quanto dipende da noi?

Da noi dipende il 100% di come vogliamo stare, perché gli altri non saranno mai quello che noi vorremmo siano. Ed è giusto così, ti piaccia o no.

La cultura aziendale è fatta dai valori di chi la crea, determina fin dal principio le “regole del gioco” e lo stato di benessere per il quale tutti devono fare la loro parte. In assenza di questa, la strada è in salita, ma non impossibile da percorrere.

Se il nostro atteggiamento è quello di costruire valore per gli altri, c’è la possibilità di ricevere valore indietro, solo questione di tempo, dipende solo dalla nostra resistenza, intesa del saper aspettare l’evoluzione delle cose.

E se le cose non rientrano nei tempi che ci siamo prefissati, quanto di buono non sarà perso, perché apparterrà a quella ricchezza che ci porteremo dietro quando ci prenderemo la responsabilità di cambiare posto di lavoro. Non possiamo scegliere per gli altri, ma possiamo scegliere per noi.

La “colpa degli altri” non è altro che la nostra colpa.

Abbiamo la totale responsabilità
di ciò che ci accade, dal nostro pensare nasce la nostra realtà.

Sto immaginando questo luogo nella foto come un posto di lavoro. Ogni mattino arrivo in questo posto con i miei Bulldog Francesi, e mi trovo davanti ad una scelta, pulisco e mi creo il posto che voglio e nel quale mi piace stare, o vado in cerca dei colpevoli sapendo che comunque stasera faranno la stessa cosa? Non li cambierò innescando una guerra con loro, ma prenderò io man mano decisioni che faranno stare me in un posto migliore.

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